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Champagne · Lettura breve

Come nasce lo Champagne

Dall’uva alle bollicine: il viaggio in bottiglia, raccontato senza tecnicismi.

Calice di Champagne con un arco di spruzzi dorati
Dall’uva al calice: il tempo dà forma alle bollicine.

Prima delle bollicine, un vino fermo

Lo Champagne nasce nella regione francese della Champagne. Dopo la pressatura, i lieviti trasformano gli zuccheri dell’uva in alcol: si ottiene un vino ancora senza bollicine. Il produttore può unire vini diversi per costruire lo stile della sua cuvée.

VALEUR · A colpo d’occhio

Il viaggio dello Champagne

01 · Vino base

La prima fermentazione produce un vino fermo.

02 · Bollicine

La seconda fermentazione avviene in bottiglia.

03 · Attesa

Il riposo sui lieviti arricchisce gli aromi.

04 · Ultimi gesti

Sboccatura, dosaggio e tappo definitivo.

La magia avviene in bottiglia

Al vino vengono aggiunti lieviti e zucchero, poi la bottiglia viene chiusa. Parte una seconda fermentazione: l’anidride carbonica rimane intrappolata e si scioglie nel vino. È così che nasce l’effervescenza.

Il tempo aggiunge complessità

Il riposo a contatto con i lieviti contribuisce allo sviluppo degli aromi. La maturazione minima in cantina è di 15 mesi per uno Champagne non millesimato e di tre anni per un millesimato; molti produttori aspettano più a lungo.

Gli ultimi gesti

Il deposito viene accompagnato verso il collo della bottiglia e rimosso con la sboccatura. Il dosaggio contribuisce a definire il profilo finale, prima della chiusura con il tappo definitivo.

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